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Sara Cunial* – Atto rivoluzionario n.6R-ESISTERE Featured

*Sara Cunial-Deputato della Repubblica Italiana, gruppo parlamentare Misto* – Atto rivoluzionario n. 6R-ESISTERE “Il diritto di #resistenza è sostanzialmente (ed implicitamente) accolto dalla nostra Costituzione, in quanto rappresenta una estrinsecazione del principio della sovranità popolare, sancita dall’art. 1 della Costituzione e che quindi informa tutto il nostro Ordinamento giuridico”.

http://www.uonna.it/diritto-di-resistenza-nella-costituzione-italiana.htmLa storia dell’umanità è una storia di dissensi: #rivoluzione e ribellione, defezione e protesta, rivolta e ammutinamento, sciopero e disobbedienza, resistenza e sabotaggio, agitazione e boicottaggio. Tutte figure del dissenso, cioè del sentire diversamente rispetto all’ordine, al potere, al discorso dominante e conformante. Sostenere la diversità (il dissenso) è la condizione fondamentale per creare una comunità umana, rifiutando la massificazione che umilia e relega l’individuo a semplice numero. Oggi anche le società #democratiche sono attratte invece da politiche autoritarie, intolleranti verso le libertà di pensiero, infastidite da qualsiasi forma di controllo o critica al potere. Oggi proprio quel potere, addolcito dal tempo e dalle lotte, viene sempre più invocato nel suo aspetto più repressivo a causa del constante e insistente lavaggio del cervello a cui siamo sottoposti e di cui siamo strumenti più o meno consapevoli (Noam Chosky).Immersi in una sorta di “dispotismo del costume”, ci propinano la convinzione che non esistano alternative e che quindi è inutile sprecare energie verso nuove idee ed azioni, perché eccentriche e pericolose. Come diceva Gramsci: “uno degli idoli più comuni è quello di credere che tutto ciò che esiste è naturale che esista”. La cultura di comunità si arena in un insieme di atomi che non comunicano più tra loro lasciandosi alla cultura monoteistica del mercato. La merce da mezzo diventa fine. E in questo scenario nessuno ha sete di verità. Le persone si illudono di pensare liberamente, mentre il loro pensiero viene cooptato da un potere esterno. “La standardizzazione del modo di pensare e operare assume estensioni nazionali o addirittura continentali” (Gramsci).L’omologazione più si diffonde e più si nutre di sé stessa perché riduce a modello prestabilito qualsiasi esistenza. Ed ogni deviazione da questo modello è considerata empia, immorale e contraria alla natura. L’individuo perde la capacità ed abitudine di concepire e disegnare un mondo diverso. Si passa dalla coscienza umanistica (indipendente da ricompense e punizioni) che discerne ciò che favorisce la dignità e la vita, alla coscienza autoritaria che vuole ingraziarsi e non dispiacere, tipica del mercato. Pasolini parlava di “una irreggimentazione reale che ha rubato e cambiato loro l’anima”. Gli individui isolati sono così illusi dal soddisfacimento della sfera privata e dell’ansia dell’avere sempre di più, senza rispetto del pianeta e della #dignità degli esseri umani. Quindi universalizzazione tecnico economica con distruzione della biosfera sostenuta da tecnica e scienza ed economia e profitto. Un essere umano senza più riferimenti, senza radicamento sociale, senza famiglia e lavoro stabile è privato di una coscienza oppositiva e disponibile a credere a qualsiasi falsità (come scrive Orwell). Qualsiasi condizione è accettata, anche la più schiavizzante e la realtà diventa l’unica possibile. L’unico modo per opporsi è l’uomo in rivolta, l’uomo che dice no. Il dissenso è il pensiero resistente come motore della storia umana, che spezza le catene dell’oppressione, che guarda ad un orizzonte diverso, che apre ai mutamenti e alla realizzazione della vera umanità. Il pensiero resistente è un pensare altrimenti che da senso all’esistenza e significato alla storia umana, perché parte da un dissenso culturale che porta ad azioni conseguenti. Il dissenso dovrebbe essere il pilastro di ogni democrazia che non dovrebbe reprimerlo ma anzi, farne propria energia e stimolo. Dire la #verità al potere e sul #potere, il rifiuto ad adattarsi a un nuovo ordine del mondo reputato ingiusto, diventa un gesto “sovversivo”. Fromm diceva che la verità è strettamente connessa alla presenza della libertà e della capacità di disobbedire, pertanto ogni sistema sociale, politico e religioso che proclami la libertà, ma che bandisca la disobbedienza, non può dire la verità. La vita è vita se è una continua ricerca di nuovi orizzonti di esistenza. L’arma del pensiero resistente è quella della ragione, del dialogo, del confronto, mentre il potere oppressivo usa la violenza morale e fisica, la coercizione legale e la scomunica. L’atto di libertà non è solo resistenza, negazione, ma sogno, immaginazione e creazione, trasformazione dell’esistente. Diceva il #partigiano Kim di Italo Calvino: “forse non farò cose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano”.La ricchezza di una società consiste non nel negare il dissenso ma nel ricomporlo per conciliare esigenze differenti secondo i valori di solidarietà, giustizia e libertà. Questo il compito del pensiero resistente: sapere che il male è opera di una minoranza e per questo è fragile, che non potrà fare nulla se la maggioranza uscirà dalla sua apatia e indifferenza, se prenderà in mano le redini della propria vita mettendo al centro di essa il rispetto integrale della #dignità umana, con i suoi diritti-doveri di vivere secondo i valori di una comunità solidale. “La primavera è sempre primavera. Le bombe atomiche si ammassano nelle fabbriche, le polizie si aggirano minacciose nelle città, le menzogne piovono dagli autoparlanti, ma la terra continua a girare intorno al sole e né dittatori né burocrati, per quanto profondamente ostili alla cosa, sono in grado di impedirglielo” (Orwell).GRAZIE A CHI R-ESISTE

ARI Associazione Rurale ItalianaCentro Internazionale CroceviaNavdanya International e a tutti coloro che lottano in difesa della sovranità alimentare, del diritto al cibo, alla terra e a chi se ne prende cura.

ByobluRadiogamma 5, Vaso di PandoraComune-infoTerra Nuova EdizioniGruppo Macro e a chi fa Informazione indipendente.

Marcia Stop PesticidiStop TTIP – ItaliaNO PESTICIDIAlleanza Italiana Stop 5G e a tutti coloro che lottano contro quel sistema fallimentare che ci ha condotto fin qui.

Movimento NO TAPNO TAVContrà Vallugana @Osvaldo Piccolotto Covepa – Coordinamento Veneto Pedemontana AlternativaMAMME NO INCENERITOREMamme NoPfas – genitori attivi – zone contaminate e a chi antepone il Bene Comune al mero guadagno e al (dis)interesse di pochi.

Canapa Sativa ItaliaCanapalucanaCanapa Social ClubC4nnabis Social ForumCanapa di Marca… grazie alle piante e alle persone sovversive. Oggi più che mai c’è bisogno di seminare r-esistenza.

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