News Ufficio Stampa

Processo Julian Assange: un attentato alla libertà di espressione Featured

Di seguito riportiamo alcuni stralci dello speciale Pandora Tv di Giulietto Chiesa riferito alla manifestazione di Roma del 24 Febbraio scorso contro l’estradizione di Julian Paul Assange negli Stati Uniti. A fronte della palese volontà di nasconderne la storia da parte degli apparati del mainstrem, la storia di Julian Paul Assange andrebbe raccontata, divulgata e sopratutto, difesa, perchè con essa si difende la libera informazione.

Julian Paul Assange è un giornalista, programmatore e attivista australiano noto principalmente per la sua collaborazione al sito WikiLeaks, del quale è cofondatore e caporedattore.

Divenuto noto a livello internazionale per aver rivelato documenti riservati, anche di grosso impatto per i media: dal materiale sull’equipaggiamento militare a crimini di guerra nel conflitto in Afghanistan, alle rivelazioni sulla corruzione in Kenya, alla gestione del Campo di prigionia di Guantánamo. Assange è attualmente incarcerato nel Regno Unito presso la Her Majesty Prison Belmarsh.

“Assange ha pertanto raccontato la verità su molte questioni segrete sugli Stati Uniti e sull’Occidente; ha commesso quindi un crimine imperdonabile ai loro occhi; ed infatti da dieci anni è perseguito da quattro paesi, tutti e quattro che si ritengono democratici: Stati Uniti, Gran Bretagna, Svezia ed Ecuador. Tutto è cominciato dieci anni fa quando la Svezia, dopo la pubblicazione da parte di WikiLeaks di quei segreti, lo ha incriminato per avere violentato due donne; tutto falso, come ha potuto confermare il rappresentante delle Nazioni Unite contro la tortura, che ha svolto un’indagine esemplare, a suo modo, anche se ritardata, come da lui stesso ammesso. Adesso sappiamo tutto, che il governo svedese ha mentito, che le accuse erano tutte false. E per nove anni la Svezia ha perseguito una persona sulla base di accuse totalmente inventate. C’era un piano per impedire ad Assange letteralmente di vivere, perchè la sua colpa doveva essere espiata in modo definitivo, non per colpire la singola persona, ma sull’intento di “colpirne uno per educarne cento” (N.d.R.: medesima strategia applicata ai medici quali Gava e Miedico, rei di non essersi opposti, ma solamente aver avanzato dubbi in merito alla famigerata Legge Lorenzin); e molti sono i giornalisti che dovrebbero garantire la chiarezza dell’informazione.Poi è stata la volta dell’Ecuador, (N.d.R.: presso la cui ambasciata londinese Assange aveva chiesto ed ottenuto nel 2012 asilo politico in quanto perseguitato, rimanendovi per quasi sette anni), che privandolo del passaporto l’hanno consegnato nelle mani britanniche che a loro volta l’hanno condannato a cinquanta settimane di assoluto isolamento; cosa che normalmente per un caso analogo si poteva risolvere con due giorni di carcere ed una multa. Invece cinquanta settimane e adesso, a seguito di questo ulteriore calvario, dopo accuse false per dieci anni, dopo sette anni perduti della propria vita rinchiuso in una stanza dell’ambasciata ecuadoregna, adesso affronta il rischio di essere estradato negli Stati Uniti per essere giudicato da un tribunale in Virginia composto da giurati appartenenti ai servizi segreti americani, quindi un tribunale illeggittimo e dal quale non uscirebbe indenne. Gravano su di lui accuse per 175 anni di carcere (N.d.R.:L’accusa per spionaggio, negli Stati Uniti, può costare l’ergastolo e anche la pena di morte). Quando il rappresentante delle Nazioni Unite ha avuto modo di visitarlo assieme a due medici, ha raccontato che Assange è stato sicuramente oggetto di torture psicologiche inaudite. Stiamo assistendo ad un crimine organizzato da quattro Stati; hanno mobilitato ben quattro Stati per punire coloro che dicono la verità, quando su youtube possiamo vedere decine di filmati di soldati americani che violentano uomini e donne prigioneiri nelle loro mani e nessuno li perseguita, mentre Assange, che ha detto le verità, sta subendo tutto questo.

E’ molto più che un processo, è molto più che una persecuzione individuale, è la volontà di segnare la fine delle libertà democratiche in tutto l’Occidente, che vanta questo come il suo merito più alto. Dobbiamo difendere questa libertà che stiamo perdendo sempre più rapidamente nelle mani di coloro che detengono tutta la comunicazione ed informazione che viene negata a centinaia di milioni di persone che non sanno quasi nulla di ciò che accade. Questo è quello che sta accadendo. Ergersi a difesa quindi della sua vità è il minimo che dobbiamo fare. Giulietto Chiesa per Pandora TV.it”

Servizio Pandora TV 24/02/2020 https://youtu.be/sgmULr4kcJ8

Servizio Byoblu del 29/02/2020 https://youtu.be/DmV8zBNv1nI

Intervista esclusiva a Pandora TV ottobre 2014 https://youtu.be/6IeA2BMw4-Y

Appello Amnesty International https://www.amnesty.it/appelli/annullare-le-accuse-contro-julian-assange/

Articolo 18/02/2020 “E’ tortura” https://sptnkne.ws/BypY

Facebook – Comitato per la Liberazione di Julian Assange – Italia https://www.facebook.com/pages/category/Society—Culture-Website/Comitato-per-la-Liberazione-di-Julian-Assange-Italia-2124476570984287/

Lascia un commento