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CODACONS porta alla luce altre stranezze in ambito sanitario

Non si puo’ certo dire che coraggio e determinazione manchino all’interno dell’associazione CODACONS.

Non solo l’associazione aveva presentato nel 2017 un esposto alla magistratura di Torino per possibile contaminazione da agenti fisici e/o chimici nei vaccini utilizzati nel nostro paese ( e le indagini sono tuttora in corso).

Non solo ha smascherato l’ex presidente dell’Istituto Superiore di Sanità rendendo noti i suoi conflitti di interesse (che hanno poi portato alle sue dimissioni).

Ora viene calata un’altra carta a tutela della salute dei cittadini.

L’associazione ha esaminato i dati forniti da EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), ente al quale aderiscono molte aziende del campo farmaceutico; l’adesione prevede che, su base volontaria, le aziende forniscano gli importi relativi ai trasferimenti di valore diretti e indiretti, sia monetari che non, effettuati dalle stesse a favore di operatori e organizzazioni nell’ambito sanitario.

Questi dati vengono generalmente forniti separati e in forma di non semplice consultazione per il comune cittadino, cosi’ CODACONS li ha riuniti in un unico archivio, nel quale si può trovare con facilita’ il nome dei medico che ha ricevuto elargizioni, e il comune nel quale opera.

Perché e’ importante questo tipo di informazione ?

Beh…se mi ritrovo con la necessita’ di rivolgermi ad un medico, considerando che gli affido in fiducia la mia salute, devo essere sicuro che mi prescriva farmaci che non solo siano realmente necessari ed efficaci, ma anche i più favorevoli per l’acquisto (non solo per le mie tasche, ma anche per quelle dello stato).

Ma se il medico in questione riceve “sponsorizzazioni” di qualunque tipo da una casa farmaceutica, e possibile essere sicuri di questo ?

Non è lecito pensare che in qualche modo il medico possa essere “incoraggiato” a prescrivere i medicinali della casa farmaceutica che lo sponsorizza, quando magari si potrebbe utilizzare un’altro farmaco ad esempio meno costoso, o anche con minori effetti collaterali?

Certo, di ipotesi se ne possono fare quante se ne vuole.

Vediamo qualche numero, allora, che può far capire meglio la situazione.

Sono stati analizzati i dati di dieci case farmaceutiche, relativi agli anni 2015, 2016 e 2017.

In questi tre anni, le dieci case farmaceutiche hanno erogato la cifra di 163.664.432,70 € ad un totale di 32.623 tra medici, fondazioni e ospedali. Una banale media aritmetica ci dice che corrispondono a 5.016 euro pro capite.

Se per un ospedale o altra organizzazione potrebbero essere briciole, per un singolo professionista invece e’ già una bella cifretta, no?

Andando in cerca di un dettaglio maggiore, ne vengono fuori delle belle: prendendo i numeri di una città come Genova, l’associazione ha evidenziato come nel triennio in questione, ai 611 medici della città sono stati erogati ben 14.961.173 €. Vediamo di nuovo la banale media aritmetica, che ci restituisce la cifra di 24.486 € per medico/organizzazione. E queste non sono più briciole, la pagnotta e’ bella grande, non credete?

Di nuovo viene da chiedersi se un medico che riceve questi importi, in qualunque forma essi siano, abbia ancora la fermezza di rispettare fino in fondo il codice di deontologia medica, in particolare il suo art. 30, che recita cosi’:

Art. 30 
- Conflitto di interesse –

Il medico deve evitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale riguardante l’interesse primario, qual è la salute dei cittadini, possa essere indebitamente influenzato da un interesse secondario. Il conflitto di interesse riguarda aspetti economici e non, e si può manifestare nella ricerca scientifica, nella formazione e nell’aggiornamento professionale, nella prescrizione terapeutica e di esami diagnostici e nei rapporti individuali e di gruppo con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni, nonché con la Pubblica Amministrazione.

Il medico deve:

– essere consapevole del possibile verificarsi di un conflitto di interesse e valutarne l’importanza e gli eventuali rischi;

– prevenire ogni situazione che possa essere evitata;

– dichiarare in maniera esplicita il tipo di rapporto che potrebbe influenzare le sue scelte consentendo al destinatario di queste una valutazione critica consapevole.

Il medico non deve in alcun modo subordinare il proprio comportamento prescrittivi ad accordi economici o di altra natura, per trarne indebito profitto per sé e per altri.

C’e’ poco da fare: viste le cifre in gioco, viene la pelle d’oca.

E onore al CODACONS che ancora una volta non va per il sottile, presentando un esposto all’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) nel quale viene chiesto di verificare la piena correttezza delle operazioni economiche sopra descritte.

Il tutto e’ aggravato dal fatto che, già nel febbraio di quest’anno, sulla rivista americana “The Oncologist” era stato pubblicato uno studio che ha messo in relazione le somme ricevute dai medici da parte delle case farmaceutiche, e le prescrizioni che gli stessi medici hanno fatto relativamente ai farmaci prodotti dalle stesse case farmaceutiche che avevano elargito tali importi.

In base a tale studio, per i farmaci utilizzati in quattro diverse tipologie di tumori (carcinoma prostatico, carcinoma renale, carcinoma polmonare e leucemia mieloide cronica), è evidente un’aumento delle prescrizioni in favore di quelli prodotti dalle case farmaceutiche che avevano erogato le cifre in questione.

Parliamo ora di altri dettagli, ossia quali medici e dove, in modo che ognuno possa sapere se chi ha davanti e’ coinvolto nella questione.

L’elenco completo relativo al triennio interessato e alle figure professionali coinvolte e’ a disposizione seguendo questo link:

https://codacons.it/trasferimenti-di-valore-medici/

Andando a spulciare il file completo preparato dal CODACONS (si tratta di 930 pagine) vengono alla luce numeri che rendono molto bene l’idea del modus operandi delle case farmaceutiche.

Vediamo qualche numero nella regione FVG.

Eseguendo ad esempio una ricerca con “Aviano” come parametro, si può trovare che la Pfizer ha donato ben 22.567,5 € nel 2016 al noto CRO.

E nel triennio esaminato ben 21 medici, tutti operanti nello stesso centro, hanno ricevuto un totale di 26.127,38 € fra quote iscrizione, viaggi, corrispettivi, consulenze, da varie case farmaceutiche.

Il pensiero va immediatamente alla ricerca fatta dalla rivista The Oncologist citata sopra.

Ma anche a Udine non si scherza. L’elenco di elargizioni nel capoluogo friulano occupa 6 pagine del file, da pagina 883 a pagina 889; oltre all’ospedale Santa Maria della Misericordia, e all’università, si può leggere nome e cognome di moltissimi professionisti coinvolti.

Per Trieste le pagine sono quattro, dalla 877 alla 881.

L’elenco e’ veramente vasto, basta cercare un po’ e si trovano elencati anche professionisti dei comuni minori.

Che dire ? Magari e’ stato fatto tutto a fin di bene ma, come si suol dire, neanche il cane muove la coda per niente. E svariate cronache giudiziarie ci hanno oramai abituato al fatto che il mondo sanitario italiano non e’ affatto immune da comportamenti illeciti.

Sta poi ad ognuno di noi dare il giusto peso a nomi e cifre che si trovano nel file preparato da CODACONS. Se troviamo elencato qualche medico con il quale abbiamo a che fare, chiedere spiegazione sulla funzione di queste elargizioni potrebbe essere interessante, ricordandogli pure che in base all’art.30 del codice deontologico professionale dovrebbe dichiarare in maniera esplicita questo tipo di rapporto con le case farmaceutiche, magari con un avviso messo in bella vista sulla porta dello studio nel quale esercita.

Poi non resta che augurarsi che gli enti preposti compiano in breve tempo le dovute indagini.

RIFERIMENTI:

https://codacons.it/report_medici/

https://codacons.it/denuncia-del-codacons-da-big-pharma-15-milioni-in-tre-anni-a-611-medici-genovesi/

https://codacons.it/codacons-sanita-da-case-farmaceutiche-163-milioni-di-finanziamenti-in-tre-anni-a-32mila-medici-italiani-esposto-ad-anac-il-report-con-i-nomi/

http://www.privacy.it/archivio/codeome.html#art30

http://theoncologist.alphamedpress.org/content/early/2019/01/31/theoncologist.2018-0423

https://www.healio.com/hematology-oncology/genitourinary-cancer/news/in-the-journals/%7B2d679f45-7b0e-445a-a6a5-9402d47bb601%7D/consistent-payments-from-drug-companies-influence-physician-prescribing-practices

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