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Lettera alla dott.sa Chiara Daina – Il Fatto Quotidiano In risposta all’articolo comparso il 4 febbraio 2019.

Gentile dott.sa Daina,
sono Livio Giuliani, che ebbe a intervistare insieme a Luc Montagnier, 4 anni fa.
La informo prima di tutto che quella battaglia, di cui gentilmente scrisse a dicembre 2014, per il finanziamento della ricerca sull’impianto nei topi di cellule cardiache differenziate elettromagneticamente, per la sperimentazione di una cura dell’infarto, si è conclusa positivamente.
Il Consiglio di Stato con Sentenza 129/2018 ha condannato l’Inail e il Ministero della Salute a versare 930.000 euro per la ricerca, di cui sono Principal Investigator, che sono stati distribuiti (prima rata di tre) all’ENEA, all’Istituto Ramazzini, all’Humanitas, all’Università dell’Insubria, alla Fondazione di Luc Montagnier.
Ora la ricerca è cominciata e durerà tre anni.
In seconda istanza, mi preme segnalarle che quanto da lei riportato oggi sul fatto a proposito della vaccinazione obbligatoria e della sicurezza dei vaccini è forse frutto della buona propaganda di Big Pharma (oggi si chiama comunicazione), di cui è stata inconsapevole vittima, che da quando ottenne in USA il Vaccination Act ha cercato di arrivare alla vaccinazione universale, tra l’altro arruolando anche la Fondazione Melinda e Bill Gates , provando in India donde si è ritratta dopo migliaia di bimbi morti o danneggiati, in Africa, dove pure ha creato disastri, in Europa dell’Est, grazie a mai dimenticati meccanismi dittatoriali, fino a trovare nell’Italia di Renzi e Lorenzin il ventre molle per invadere il mondo sviluppato.
Non bisogna dimenticare che in Italia il sistema universitario è collassato negli ultimi venti anni e che una Università come S. Raffaele Vita e Salute, dove insegna il noto pluribocciato se dicente virologo Burioni, è 380-esima tra le 1000 censite dal World University Ranking (singolare che il Burioni non sia riuscito in una università statale, ma solo nell’universita del bancarottiere Don Verzè).
Per parte mia sono fortunato ad aver raggiunto la più alta qualifica dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’ISPESL, dirigente di ricerca, già dal marzo 1993.
Così bisognerebbe prendere con le pinze i comunicati dei professorini provinciali di Scienza della Vita o di tutte le società scientifiche che sono risultate largamente foraggiate da Farmindustria.
Il Codacons ha diffuso l’elenco di Università, Società Scientifiche e Medici o Biologi finanziati o percettori di utilità da parte della sola Glaxo: ci si trova anche quel Lanfranchi da Padova che per primo ha richiesto al Presidente D’Anna dell’Ordine dei Biologi di dimettersi. Intanto l’Università di Padova si è rifiutata di fornire al Codacons l’accesso agli atti per l’elenco clienti del CRIBI, organismo paraprivato dell’Università , capeggiato dallo stesso Lanfranchi (l’Università dovrà risponderne al TAR Veneto).
La sicurezza nei vaccini è una necessità, mi creda, nontanto e non solo per evitare le reazioni avverse, tra cui diverse mortali.
L’Aifa nel rapporto del maggio 2017 alla Procura di Torino, per l’indagine aperta su esposto del Codacons, relativo alle segnalazioni di eventi vaccinali avversi del solo esavalente Glaxo tra 2014 e 2016, ha sostenuto che la morte dei cinque bimbi prematuri, occorsa subito dopo la vaccinazione esavalente ed anti meningococcica, non ha nesso causale con la vaccinazione, in contrasto con la Decisione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha precisato, in una sentenza proprio del 2017, che la consecutio temporale degli eventi, insieme alla assenza di cause alternative, deve essere considerata ad ogni effetto giuridico come nesso causale. Che cosa poi il nesso causale sia dal punto di vista scientifico è materia come il sesso degli angeli, sopratutto quando il nesso viene riconosciuto, in assenza di qualsiasi prova, per l’efficacia di taluni vaccini, mentre è negato per gli eventi che depongono per la loro mancanza di sicurezza, cosi come viene negato.per l’elettrosmog, per l’aspartame ed è stato negato per decenni per l’amianto e per il fumo.
Perciò mi creda, checché ne dica qualche laureato alla Bocconi, che di solito non capisce nulla di scienza ma molto di denaro, la sicurezza dei vaccini è importante.
A parte quelle cinque morti tra il 2014-2016, frettolosamente archiviate, un paio di giorni fa la Sig.ra Nadia Gatti, presidente del CONDAV ha inviato al Ministro Grillo tutti i casi di morte a causa di vaccinazione, riconosciuti dal Ministero della Salute o da una Corte ai sensi della legge 210/1991.
Mi permetto di consigliargliela oppure guardi l’intervento registrato da Luc Montagnier nel Convegno Nuove Frontiere della Biologia, lo scorso anno a Roma il 2 marzo, sul sito www.onb.it. Anche solo per paragonare la ragione e la compostezza di un Premio Nobel a fronte della sguaiatezza ed assenza di presupposti scientifici di un Burioni, professore grazie ad una delle tante oscene leggi del ventennio (quella che consente di diventare professori ordinari su chiamata di una università, anche di quelle private). E la prego dia un contraddittorio alle amenita di quelli della società per le Scienze della Vita, inopinatamente finite sulla Sua rubrica del lunedì.
Grazie.
Cari saluti
Livio Giuliani

Qui sotto possiamo rivedere l’intervento di Luc Montagnier registrato nel Convegno Nuove Frontiere della Biologia