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Ricerche Corvelva – analisi PRIORIX TETRA Featured

29/11/2018: Primi risultati sul profilo di composizione chimica Priorix Tetra

Vi descriviamo alcuni punti che ci lasciano perplessi, vi anticipiamo che quando abbiamo iniziato queste analisi, dalle metagenomiche alle attuali chimiche, avevamo tante domande e cercavamo solo risposte… con i primi risultati abbiamo ancora più domande e soprattutto preoccupazioni!

L’indagine quali-quantitativa di composti organici riveste molta importanza in campo farmacologico. Esistono potenziali problemi di sicurezza derivanti dai nuovi processi di produzione e dalle complesse caratteristiche strutturali e biologiche dei prodotti.

1. Il Lotto #1 ed il Lotto #2 sono diversi sotto molti aspetti, 115 segnali contro 173 segnali rilevati.
Un quantitativo di segnali (composti) noti molto differente l’uno dall’altro.
Per “segnale” si intende “traccia” rilevata.
Per “noti” si intende che quella traccia, determinata da un composto con un determinato peso molecolare, inserito nei database, genera una o più possibili associazioni.

Ciò che ci deve preoccupare è sì ciò che abbiamo trovato, cioè i segnali noti, ma anche e soprattutto quelli non determinabili poiché, qua siamo nel campo delle ipotesi, possono essere qualsiasi cosa.

2. Entrambi i lotti contengono tracce che sono quantificabili tra i nanogrammi e i microgrammi come ordine di grandezza indicativo. Questo dato è importante poiché alcuni composti sono altamente tossici, altri sono allergeni noti ed altri ancora sono molto probabilmente molecole farmaceutiche come il Sildenafil (Viagra) o il Gabapentin (antiepilettico) o l’Atovaquone (composto organico per la produzione di un farmaco antimalarico).

3. Entrambi i lotti contengono tracce che sono associabili a diversi antibiotici, a diserbanti, erbicidi, acaricidi e metaboliti della morfina.

4. Il Lotto #2 contiene tracce che sono probabilmente associate all’AMD-070, un farmaco anti-HIV.

5. Il Lotto #2 contiene tracce che sono probabilmente associate al Fluchloralin, un erbicida della famiglia dei fluorurati, già considerati tossici in quantità estremamente minime.

6. Il Lotto #2 contiene tracce che sono probabilmente associate al Vigabatrin, un antiepilettico.

Le tabelle conclusive, con spiegazione semplice di come leggerle, contengono tutti i composti rilevati.

Noi proseguiremo, a giorni arriveranno le analisi chimiche dell’esavelente Hexyon e Infanrix Hexa, ma stiamo procedendo con il Gardasil e molti altri ancora seguiranno. Noi non ci fermiamo.


Download: CORVELVA-Report-analisi-composizione-chimica-Priorix-Tetra.pdf

Aggiornamento 13/12/2018: 29/11/2018: CORVELVA È SU NATURE

“Scienziati italiani protestano per il finanziamento delle indagini sulla sicurezza dei vaccini”, così titola l’articolo apparso oggi sulla più prestigiosa rivista scientifica mondiale Nature.
Corvelva da una parte e la scienza dall’altra, sembrerebbe, ma così non è.
La realtà è molto semplice, da una parte dei professionisti che dicono sostanzialmente di fidarci delle industrie, private, farmaceutiche, dall’altra dei genitori che hanno deciso di non fidarsi, approfondire, ricercare e confutare o confermare.

Una piccola anticipazione delle analisi Corvelva sull’Infanrix Hexa che pubblicheremo entro breve: se noi ci fossimo fidati ciecamente della “scienza”, ci sarebbe bastata la versione ufficiale, la spiegazione di cosa è una tossina batterica e di come venga privata del potere tossico ma non di quello immunogeno, permettendole comunque di conservare la sua capacità d’indurre la produzione di anticorpi.
Sapendo questo, e sapendo che l’esavalente Infanrix Hexa è composto soprattutto da tossoidi, all’interno del vaccino in questione ci saremmo aspettati di trovare proprio questi.

Gli antigeni presenti nel vaccino sono sei: i tossoidi del tetano, difterite e pertosse, gli antigeni D dei tre virus della poliomielite, le proteine ottenute mediante ingegneria genetica per l’epatite B e i polisaccaridi dell’haemophylus legati chimicamente al tossoide del tetano come carrier.
Per formare i tossoidi è necessario un trattamento con formaldeide e glutaraldeide che dovrebbe consentire di eliminare la tossicità mantenendo integra la loro capacità di stimolare anticorpi protettivi contro le tossine originali.

Ció che ci aspettavamo di trovare erano i tre tossoidi e gli altri antigeni non modificati, separabili tra loro e digeribili dagli enzimi specifici per le proteine.

Ció che è stato invece trovato è un vero e proprio polimero, insolubile e indigeribile, l’insieme degli antigeni legati chimicamente tra loro.
Questa macromolecola non è stata in alcun modo riconosciuta dalle banche dati delle proteine, e quindi di fatto risulta essere un composto solido di struttura chimica sconosciuta.

La solubilità delle proteine e la possibilità di digerirle (cioè tagliarle in piccoli frammenti peptidici) sono le due caratteristiche che ci permettono non sono di studiarle con le metodiche per l’analisi delle proteine ma anche sono un requisito necessario per l’interazione con il sistema immunitario, con la formazione di anticorpi protettivi, perchè se la struttura di una proteina viene modificata profondamente rispetto a quella originale anche gli anticorpi che si formano sono completamente diversi da quelli che sono in grado di attaccare gli antigeni originali che causano le malattie.

Poichè questo polimero che abbiamo incontrato, mix di antigeni, non è solo diverso dal punto di vista della conformazione spaziale ma soprattutto è chimicamente diverso, possiamo affermare che non siamo in presenza di antigeni simili a quelli originali ma a composti con tossicità ed efficacia non note ed imprevedibili.

Tornando ai due pilastri che ci hanno fatto iniziare questo percorso di analisi e ribadendo il concetto espresso alla rivista Nature: noi stiamo indagando l’efficacia e la sicurezza dei vaccini e in realtà ci risulta difficile capire come sia possibile affermare che questo ammasso di proteine chimicamente modificate sia in grado di formare anticorpi protettivi contro le sei malattie per le quali si vaccina e ci risulta ancora più difficile capire come possa essere stabilito che questo ammasso non sia tossico nei neonati visto che si tratta di ben 6 antigeni neurotossici legati insieme.
Esavalente Infanrix hexa, per la metodica da noi commissionata, lascia enormi dubbi sia sulla sua efficacia che sulla sua sicurezza…

Noi assicuriamo una cosa: non ci fermeremo.

Corvelva Staff

P.S. quando pubblicheremo i prossimi risultati, questione di ore, invieremo come sempre copia al Prof. Lanfranchi e Palù, stelle della prestigiosa Università di Padova.

http://www.corvelva.it/speciali-corvelva/corvelva-e-su-nature.html

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